Oggi, come avevo anticipato, voglio mostrarvi la pagina che ho realizzato per partecipare alla sfida scraplift per Scrap2days. Lo scraplift in questione è di una splendida pagina di Steffi Ried che trovate qui. Ecco la mia versione
Questo sarà uno di quei post lunghi, che necessitano di avvertimento! Ecco, immaginatevi un bel cartello: da qui in poi sono tutte questioni personali e considerazioni sul processo creativo come anticipato nel titolo.
Non ci sarà una spiegazione su come ho realizzato la pagina, perché, essendo uno scraplift, ho replicato abbastanza fedelmente l'originale, era quello il mio intento, non volevo personalizzarlo né interpretarlo in modo particolare. Secondo me questo è il miglior gesto di stima: "non cambierei nulla". Eccolo qui e lo amo particolarmente.
Non avevo intenzione di partecipare a nessuna sfida per Scrap2days (c'erano due scraplift, delle due insegnanti, ed una "carta di identità" da realizzare in totale libertà), perché sono in una specie di pausa scrap. Non sto facendo nulla da circa due mesi, quasi nulla diciamo. Poco prima dell'evento però, stavo raccogliendo le idee per un altro progetto, quando mi viene perfettamente in mente come realizzare questa pagina. Ovviamente sapevo quale pagina di Steffi fosse da scrapliftare, ma, data la pausa, non mi ero sforzata. Però quando me la sono trovata così chiaramente nei pensieri, non ho potuto ignorarla. Devo ringraziare anche questa carta che vedete nello sfondo. L'avevo presa giusto il giorno prima... e mi ha ispirato. Ha anche una leggera trama... meraviglia!
Ma perché sono in pausa scrap? Il motivo spiega anche il titolo di questa pagina. Questo blog ha sempre parlato di scrap, ma ci sono fortemente io e c'è la mia storia, così come la mia storia è raccontata nelle mie pagine. In genere se c'è qualcosa che mi turba comunque non scrivo di getto, ma solo quando ho processato l'accaduto, in modo che sia un racconto di me e non uno sfogo. Motivo per cui non entro mai tantissimo nei dettagli.
Questa pagina dice "Cry a river. Build a bridge. Get over it." Perdonate la traduzione non proprio perfetta, ma in pratica vuol dire piangi tutte le tue lacrime fino a formare un fiume, costruisci un ponte e passa oltre. Non credo ci sia un modo breve ed efficace per spiegare tutto l'accaduto, o meglio che spieghi perché da un evento "superabile" sono rimasta particolarmente turbata. Non lo avevo capito neanche io all'inizio... Poi man mano tutto è diventato più chiaro ed ho capito che il ponte da costruire era più di uno e che io finora non avevo affrontato delle cose importanti, scelte del passato diciamo. Perché fondamentalmente io ho la tendenza, di fronte ad un momento difficile, a reagire all'istante, senza mai darmi il tempo di star male, come se fosse una debolezza. In alcuni casi ciò si rivela una scelta vincente, come è successo lo scorso anno. Non mi sono data il tempo di "abbattermi" alla notizia del tumore, ho continuato a fare ciò che mi faceva star bene, ho preso delle pause nei momenti più faticosi e sono arrivata alla fine di quel percorso.
Ma la fine delle cure è stata quella che mi è pesata di più. Realizzare che non si trattava di tornare alla vita precedente, ma ricominciare qualcosa di diverso è stato impegnativo. E magari in questo momento in cui si recuperano le forze per ricominciare, ci sta che ci si senta più deboli. E che di fronte ad altri eventi spiacevoli, come quando una persona importante della tua vita decide di allontanarsi da te, non si reagisce proprio benissimo. E niente... questa volta ho deciso che mi sarei data un po' di tempo per stare semplicemente male.
E' stata una buona decisione. Ho avuto il tempo per capire cosa realmente mi turbava di un epilogo che reputavo razionalmente giusto, a parte il fatto di essere semplicemente umana ;) ed ho capito che c'erano alcune cose del passato che non avevo affrontato.
Insomma un bel percorso, non ancora finito, ma necessario forse proprio in questo momento.
Mi sono dilungata, lo sapevo... ma non era esattamente di questo che volevo parlare in questo post! Volevo parlare del "creare" e del mio approccio alla creatività. In questo periodo non ho voluto scrappare... ciò è comprensibile e non sono l'unica che in una situazione simile, mette in pausa lo scrap, essendo imprescindibile da foto e ricordi. Ma comunque questa mia pausa protratta nel tempo e la consapevolezza che creare di per sé, lavorare con le mani, aiuta tantissimo (è il principio alla base del Book of me di Rosy e con lei ho potuto vedere e provare un percorso fantastico) mi ha fatto chiedere perché non ne avessi alcuna voglia. Realizzare questo scraplift, seguendo quindi un'impostazione stabilita e partecipare poi ai corsi a Scrap2days di Terhi, in cui c'è un approccio più da mixed media ed il discorso del layering, mi hanno fatto capire cosa c'è di diverso in quel che faccio io.
Non è chissà quale scoperta eh! Anzi, è piuttosto ovvio... io, con la mia fissazione per il journaling e le parole, faccio scrapbooking principalmente, se non esclusivamente, per raccontare. Raccontare con le parole. Non lo faccio per passare quelle tot ore immersa nella creatività e nei materiali, ma lo faccio per il prodotto finito e per assicurarmi che quel ricordo non esista solo grazie alla mia memoria (debole...). Ma nella pratica, se qualcosa non va, se non voglio "parlare a me stessa", se voglio non pensare ma creare un qualcosa fine a se stesso decisamente non è l'approccio più giusto.
Insomma principalmente raccontare è il mio scopo ed ho capito perché mi interessi tanto, ma lo osservo da lontano... xD, il mixed media! Vorrei da tempo provare, ma non ho mai osato... Ho trovato davvero interessanti alcune osservazioni fatte con Giuliana. Rimango sempre affascinata quando mi parla del suo approccio, del suo processo creativo... Così come Terhi ci ha spiegato come realizzare i progetti proposti durante i corsi, il concetto che sta alla base del fare strati "non importa se poi non si vedono", per la semplice soddisfazione nel momento in cui si crea. Ovviamente questa è una semplificazione, uno spiraglio in un mondo che io non conosco, ma che ammiro.
In poche parole? Dovrei lavorare su questo lato praticamente sconosciuto per me. Sporcarmi le mani.
Il mio processo creativo, non è un mistero, inizia nella mia mente e fondamentalmente è lì che avviene quasi tutto! Adoro immaginare il progetto, visualizzarlo, cercare difetti e soluzioni (soprattutto con i mini album! Io non faccio prototipi in genere, testo tutto immaginando e poi realizzo una volta sola :P). Il tempo di creazione pratica, se lo andiamo a controllare con l'orologio, è molto ridotto.
Non voglio cambiare, sono molto affezionata a questo mio approccio, però vorrei aggiungere al mio processo creativo punti di vista differenti, esperienze differenti. Non posso che trarne vantaggio. Comunicare, esprimersi con tutti i materiali e non principalmente con le parole. Questo non significa che io pensi di non comunicare nulla con i miei lavori, anzi. Nella maggior parte delle volte il mio journaling è comunque nascosto, se non comunicassi in altro modo probabilmente non arriverebbe nulla a chi guarda. Dico solo che vorrei indirizzare la mia attenzione anche su altro.
Proprio Giuliana mi ha sfidato a creare qualcosa, provando a fare mixed media, senza utilizzare le parole! Mi ha concesso il titolo però ;) Sarà sicuramente una delle prime cose che farò quando riprenderò a creare. Sono sicura che un approccio differente possa aiutarmi a riprendere, complice l'entusiasmo per qualcosa di nuovo.
Ho scritto troppo? Probabile, ma sono sicura che qualcosa di buono ne sia uscito...
Concludo con un ringraziamento... a tutte le persone che mi sono state accanto in questo periodo, che mi hanno ascoltato, seguito in queste ed altre considerazioni, che mi hanno fatto semplicemente compagnia, che mi hanno consigliato letture fondamentali e che hanno sopportato il mio cervello in continuo movimento!
Riprenderò a scrappare eh non ne ho dubbi. Affrontato nella maniera giusta, tutto si supera :) Intanto (in un momento di noia lo confesso...) ho creato (e direi finalmente!) la mia pagina Facebook! Se vi va di seguirmi la trovate qui.
Grazie anche a chi è arrivato fin qui, a chi mi legge sempre e trova interessanti le mie elucubrazioni ;) Al prossimo post!
Visualizzazione post con etichetta chiacchiere scrap. Mostra tutti i post
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sabato 21 luglio 2018
sabato 14 luglio 2018
Scrap2days 2018 e la mia scelta per quest'anno
Ho iniziato a scrivere questo post a fine giugno, poco dopo Scrap2days. Ho inserito tutte le foto, aspettando l'ispirazione per concluderlo. Mi dispiace cestinarlo come la maggior parte dei post che lascio così e poi passa il tempo e mi sembra non abbiano più senso. Almeno questo lo vorrei pubblicare. Al momento ho una decina di bozze che forse non vedranno mai la luce ;)
Per questo 2018 ho deciso di dedicarmi a corsi ed eventi scrap, ma non solo. Ho deciso di "investire" in esperienze, contatti. Dopo quel che è successo l'anno scorso ne avevo bisogno. Volevo "muovermi" un pochino, incontrare nuovamente scrapper che non vedevo da tempo, conoscerne di nuove ed imparare... nell'ambito dello scrap ma anche altro. Ho perciò deciso di spendere un po' meno in materiali e più in esperienze e posso dire ora che abbiamo passato da poco metà anno di essere assolutamente soddisfatta!
Se c'è un consiglio che posso dare a chi si avvicina allo scrap è proprio questo, di partecipare a corsi ed eventi. Perché possono esserci pure milioni di tutorial sul web, ma quando ci si incontra è tutta un'altra cosa. A parte il poter vedere di persona, l'imparare anche dalle "compagne di banco", i legami che si formano per me sono la cosa più importante. E di questo sono da sempre grata.
Si è concluso da qualche settimana lo Scrap2days 2018 organizzato da Serena di Scrap it Easy. Sono felice di aver potuto finalmente partecipare. Ho perso tutte le edizioni precedenti ed ero curiosissima!
Inoltre è stata una bella occasione per riunire almeno in parte il design team di Scrap it Easy! Eccoci qui!
Ho condiviso il viaggio in auto con Rosy ed Antonella e posso dire che è stato un viaggio sotto molti punti di vista. Ha reso questa esperienza ancor più speciale!
Compagne di tavolo Alessandra, Tiziana e Patrizia. Questo angolino di tavolo è stato un po' come casa. Sono quasi 12 anni che faccio scrap e da una decina di anni queste amicizie mi accompagnano... negli eventi scrap ma anche nella vita. Sono amiche di scrap ma soprattutto amiche (considerando che io, quando ci vediamo per scrappare, invento mille scuse e faccio altro xD). Amiche che ci sono sempre e comunque, anche quando sparisco per qualche anno... anche se sono un disastro eheheh Grazie :* con tutto il cuore... Tiz
Patrizia
Le insegnanti! Steffi Ried e Terhi Koskinen. Quando è uscito l'annuncio di Scrapsdays avevo appena confermato la presenza all'evento di marzo ad Arenzano, Once Upon a Scrap. Già ero lì con i miei dubbi, se fosse il caso di aggiungerne un secondo... quando ho saputo (far parte del dt ha i suoi vantaggi sì, sapere le cose prima :P) che Steffi sarebbe stata una delle insegnanti! A quel punto non ho avuto dubbi, dovevo andare xD Come non adorarla? Ha tutte le caratteristiche che mi piacciono nello scrap, ma soprattutto una cura nell'impostazione dei layout che ogni volta mi lascia senza parole e con gli occhi a cuoricino! Ah sì ho avuto l'occasione di incontrarla e di dirle tutto ciò vero? Non le ho detto neanche una parola xD eh... io sono così... ammiro in silenzio ;)
Il layout ed il mini dei corsi sono favolosi!
Serenaaaaaa :*
Simona, Marika e Lara :* con photo bomb della princess ;)
Queste sono alcune delle foto... moltissime sono scrapper che "conosco" da tanti tanti anni... è stato davvero un bel weekend. Non so se si coglie dalle mie parole, ma io adoro questi eventi perché sono qualcosa più di un corso, di un realizzare un progetto, che ha la sua importanza eh! Ma il valore aggiunto è proprio l'affetto, l'entusiasmo, le risate, le chiacchiere...
Eh niente... già mi manca ;)
Al prossimo post... spero! Vi mostro l'unica pagina che ho fatto per partecipare alle sfide di questo evento... cosa sto combinando ultimamente e vi racconto qualcosa ;)
Per questo 2018 ho deciso di dedicarmi a corsi ed eventi scrap, ma non solo. Ho deciso di "investire" in esperienze, contatti. Dopo quel che è successo l'anno scorso ne avevo bisogno. Volevo "muovermi" un pochino, incontrare nuovamente scrapper che non vedevo da tempo, conoscerne di nuove ed imparare... nell'ambito dello scrap ma anche altro. Ho perciò deciso di spendere un po' meno in materiali e più in esperienze e posso dire ora che abbiamo passato da poco metà anno di essere assolutamente soddisfatta!
Si è concluso da qualche settimana lo Scrap2days 2018 organizzato da Serena di Scrap it Easy. Sono felice di aver potuto finalmente partecipare. Ho perso tutte le edizioni precedenti ed ero curiosissima!
Inoltre è stata una bella occasione per riunire almeno in parte il design team di Scrap it Easy! Eccoci qui!
Ho condiviso il viaggio in auto con Rosy ed Antonella e posso dire che è stato un viaggio sotto molti punti di vista. Ha reso questa esperienza ancor più speciale!
Compagne di tavolo Alessandra, Tiziana e Patrizia. Questo angolino di tavolo è stato un po' come casa. Sono quasi 12 anni che faccio scrap e da una decina di anni queste amicizie mi accompagnano... negli eventi scrap ma anche nella vita. Sono amiche di scrap ma soprattutto amiche (considerando che io, quando ci vediamo per scrappare, invento mille scuse e faccio altro xD). Amiche che ci sono sempre e comunque, anche quando sparisco per qualche anno... anche se sono un disastro eheheh Grazie :* con tutto il cuore... Tiz
Patrizia
Le insegnanti! Steffi Ried e Terhi Koskinen. Quando è uscito l'annuncio di Scrapsdays avevo appena confermato la presenza all'evento di marzo ad Arenzano, Once Upon a Scrap. Già ero lì con i miei dubbi, se fosse il caso di aggiungerne un secondo... quando ho saputo (far parte del dt ha i suoi vantaggi sì, sapere le cose prima :P) che Steffi sarebbe stata una delle insegnanti! A quel punto non ho avuto dubbi, dovevo andare xD Come non adorarla? Ha tutte le caratteristiche che mi piacciono nello scrap, ma soprattutto una cura nell'impostazione dei layout che ogni volta mi lascia senza parole e con gli occhi a cuoricino! Ah sì ho avuto l'occasione di incontrarla e di dirle tutto ciò vero? Non le ho detto neanche una parola xD eh... io sono così... ammiro in silenzio ;)
Il layout ed il mini dei corsi sono favolosi!
Terhi è stata davvero una bravissima insegnante! Ho potuto provare delle tecniche che non conoscevo e fare delle importanti riflessioni sul processo creativo, che meritano un post a parte...
Il posto bellissimo! Siamo arrivate il venerdì, pensando poi di fare un giro per il paese, Sant'Agata Feltria, ma pioveva parecchio ed abbiamo dovuto rinunciare. Ovviamente i giorni seguenti, in cui eravamo impegnate all'interno con i corsi, sono stata magnifici!
L'organizzazione è stata impeccabile. Tutto perfetto dalla goodie bag cucita da Patrizia (con una stoffa favolosa!), kit molto ricchi, set per fare le foto irresistibile!
Momenti di serietà con Alessandra eheheh
Antonella! Ci conosciamo da poco ma già sa "vita, morte e miracoli" di me xD mi dispiace Anto ehehehh :* Lei che ha un approccio alla creatività che mi ha fatto riflettere molto!
Incontrare delle scrapper che conosco da anni e chiedermi "ma davvero non ci siamo mai viste prima di persona?", perché hai così tanti ricordi condivisi sul web che ti sembra che la distanza non esista! Qui con Marinella
Con Anna Maria e Francesca Montorio
Francesca ed Elena
Melania!!!
Regalo di Rosy ;)
Foto foto foto...
Con Angela e Sara Valentina photo bomb ;)
Ancora Francesca!
Serenaaaaaa :*
Simona, Marika e Lara :* con photo bomb della princess ;)
Queste sono alcune delle foto... moltissime sono scrapper che "conosco" da tanti tanti anni... è stato davvero un bel weekend. Non so se si coglie dalle mie parole, ma io adoro questi eventi perché sono qualcosa più di un corso, di un realizzare un progetto, che ha la sua importanza eh! Ma il valore aggiunto è proprio l'affetto, l'entusiasmo, le risate, le chiacchiere...
Eh niente... già mi manca ;)
Al prossimo post... spero! Vi mostro l'unica pagina che ho fatto per partecipare alle sfide di questo evento... cosa sto combinando ultimamente e vi racconto qualcosa ;)
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venerdì 25 maggio 2018
nuovo progetto e considerazioni sul mio approccio ai mini album
Oggi vi mostro un nuovo mini album. Questa è stata la settimana dei mini album eheheh presto ne vedrete un altro e poi ancora uno! Insomma cosa inusuale per me, credo che mi servirà una bella indigestione di layout per ristabilire l'equilibrio!
Parliamo di questo mini, realizzato per il dt di Zodio. Trovate il tutorial qui sulla community!
Le carte utilizzate ed i timbri sono di Florilèges Design. Trovate infatti i loro prodotti anche da Zodio!
Adesso direi di passare a qualche chiacchiera... Negli ultimi mesi ho cercato di riflettere un po' sul mio approccio ai mini album e su quello, molto diverso, ai layout.
Potete sentir dire da molte scrapper che il layout è qualcosa di più intimo. Questo vale assolutamente anche per me, che di layout vivrei. In una pagina si ferma un concetto solo, un ricordo, un'emozione, un pensiero. Per me che è fondamentale il journaling, il layout è la dimensione ideale. Parto scrivendo e da lì nasce tutto. Però c'erano comunque delle cose che rimanevano fuori dal mio scrap. Gite, vacanze, eventi scrap, giornate come questa raccontata nel mini, che rimanevano fuori. Questo perché fondamentalmente quando anni fa mi approcciavo ai mini album mettevo su progetti ingegneristici, facevo piani su piani, riempivo pagine di schemi, mi preparavo a realizzare album enormi e non mi davo un tempo massimo di realizzazione. In poche parole perdevo di vista l'obiettivo più importante, tutto per dedicarmi alla parte "divertente" della progettazione.
Nei miei primi anni di scrap ho fatto davvero tanti mini album, tutti completamente vuoti.
Ne ho ancora adesso molti, li conservo. Un aiuto è venuto dai vari dt, mi davano una tempistica da seguire ed in un certo senso mi spingevano a dare un senso anche all'interno. Altrimenti io ero lì bella bella che facevo copertine a maglia (è bellissimo quel mini fatto a maglia, lo adoro, ma è vuoto), usavo le tele e giocavo con colori e timbri, mi divertivo a cercare chiusure e rilegature particolari, cucivo, plastificavo, mettevo calamite. In quel periodo era più divertente perché ancora non si era visto nulla, era una scoperta continua. Non andavano di "moda" le strutture molto complesse. Non dico che non esistessero, ma nel nostro piccolo mondo scrap non se ne vedevano molte.
Quando qualche anno fa sono tornata a scrappare mi sono trovata di fronte un panorama molto diverso da quello che ricordavo. Sul lato layout non era cambiato quasi nulla, ma erano praticamente spariti dalla circolazione... era molto più presente la parte divertente del giocare con carta e strutture.
In quel periodo però per me era più importante tornare a raccontare ed i miei album avevano dei bellissimi e semplicissimi anelli richiudibili come rilegatura (anche la Bind-it-all ok). Ho iniziato a fare degli album con un contenuto! Ok, ne avevo fatti anche in precedenza... ma pochi. Ho iniziato a capire che "done is better than perfect", che non dovevo riempire ogni pagina di milioni di dettagli. Che non erano layout 30x30 eheheh sembra scontato, ma a volte si perde di vista il contesto. Ho capito che amo le pagine a tutta foto, che amo il formato 10x15 perché ci posso appunto mettere le foto a tutta pagina stampando con la Selphy (nei prossimi giorni però vedrete l'evoluzione). Ho imparato che non devo per forza scrivere 10 pagine di journaling, ma che posso farlo se ne ho voglia (e l'ho fatto, non vi ho mai mostrato il mio mini album sulla mia visita a Genova... ci sono davvero una decina di pagine scritte al pc). Passata questa prima fase, in cui ho fatto pace con i mini, ho ritrovato l'interesse nelle strutture.
Quindi adesso che ho chiaro l'obiettivo di dare un contenuto al mio progetto, a volte mi piace tornare a realizzare qualcosa di più impegnativo, ma per me ha un grande valore anche qualcosa di più semplice, come questo album qui sopra, come il precedente sui primi passi di mia nipote. Ogni storia raccontata ha valore. E questo valore rimarrà per sempre.
Spero di non avervi annoiato, alla prossima!
Sempre mini album ;)
Parliamo di questo mini, realizzato per il dt di Zodio. Trovate il tutorial qui sulla community!
Le carte utilizzate ed i timbri sono di Florilèges Design. Trovate infatti i loro prodotti anche da Zodio!
Adesso direi di passare a qualche chiacchiera... Negli ultimi mesi ho cercato di riflettere un po' sul mio approccio ai mini album e su quello, molto diverso, ai layout.
Potete sentir dire da molte scrapper che il layout è qualcosa di più intimo. Questo vale assolutamente anche per me, che di layout vivrei. In una pagina si ferma un concetto solo, un ricordo, un'emozione, un pensiero. Per me che è fondamentale il journaling, il layout è la dimensione ideale. Parto scrivendo e da lì nasce tutto. Però c'erano comunque delle cose che rimanevano fuori dal mio scrap. Gite, vacanze, eventi scrap, giornate come questa raccontata nel mini, che rimanevano fuori. Questo perché fondamentalmente quando anni fa mi approcciavo ai mini album mettevo su progetti ingegneristici, facevo piani su piani, riempivo pagine di schemi, mi preparavo a realizzare album enormi e non mi davo un tempo massimo di realizzazione. In poche parole perdevo di vista l'obiettivo più importante, tutto per dedicarmi alla parte "divertente" della progettazione.
Nei miei primi anni di scrap ho fatto davvero tanti mini album, tutti completamente vuoti.
Ne ho ancora adesso molti, li conservo. Un aiuto è venuto dai vari dt, mi davano una tempistica da seguire ed in un certo senso mi spingevano a dare un senso anche all'interno. Altrimenti io ero lì bella bella che facevo copertine a maglia (è bellissimo quel mini fatto a maglia, lo adoro, ma è vuoto), usavo le tele e giocavo con colori e timbri, mi divertivo a cercare chiusure e rilegature particolari, cucivo, plastificavo, mettevo calamite. In quel periodo era più divertente perché ancora non si era visto nulla, era una scoperta continua. Non andavano di "moda" le strutture molto complesse. Non dico che non esistessero, ma nel nostro piccolo mondo scrap non se ne vedevano molte.
Quando qualche anno fa sono tornata a scrappare mi sono trovata di fronte un panorama molto diverso da quello che ricordavo. Sul lato layout non era cambiato quasi nulla, ma erano praticamente spariti dalla circolazione... era molto più presente la parte divertente del giocare con carta e strutture.
In quel periodo però per me era più importante tornare a raccontare ed i miei album avevano dei bellissimi e semplicissimi anelli richiudibili come rilegatura (anche la Bind-it-all ok). Ho iniziato a fare degli album con un contenuto! Ok, ne avevo fatti anche in precedenza... ma pochi. Ho iniziato a capire che "done is better than perfect", che non dovevo riempire ogni pagina di milioni di dettagli. Che non erano layout 30x30 eheheh sembra scontato, ma a volte si perde di vista il contesto. Ho capito che amo le pagine a tutta foto, che amo il formato 10x15 perché ci posso appunto mettere le foto a tutta pagina stampando con la Selphy (nei prossimi giorni però vedrete l'evoluzione). Ho imparato che non devo per forza scrivere 10 pagine di journaling, ma che posso farlo se ne ho voglia (e l'ho fatto, non vi ho mai mostrato il mio mini album sulla mia visita a Genova... ci sono davvero una decina di pagine scritte al pc). Passata questa prima fase, in cui ho fatto pace con i mini, ho ritrovato l'interesse nelle strutture.
Quindi adesso che ho chiaro l'obiettivo di dare un contenuto al mio progetto, a volte mi piace tornare a realizzare qualcosa di più impegnativo, ma per me ha un grande valore anche qualcosa di più semplice, come questo album qui sopra, come il precedente sui primi passi di mia nipote. Ogni storia raccontata ha valore. E questo valore rimarrà per sempre.
Spero di non avervi annoiato, alla prossima!
Sempre mini album ;)
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lunedì 13 novembre 2017
scrapbook layout | "once a week" per Scrap It Easy
Buon inizio settimana! Anche se il tempo è pessimo... ed io devo fotografare dei progetti! Spero ci sia uno spiraglio di luce per approfittarne eheh
Nuovo layout sul blog di Scrap It Easy, una foto di una giornata di sole di fine giugno che mi ricorda subito il caldo infernale della scorsa estate che a confronto... la pioggia di oggi non è più tanto antipatica.
Sul blog di Scrap It Easy trovate il processo creativo, qui vi racconto questa foto... di un ospedale eheh! L'ho scattata con il cellulare mentre aspettavo di fare una medicazione. Più volte ho accennato di non esser stata bene in questo periodo ed in molte in realtà sapevano cosa stesse accadendo. Non ne ho mai parlato apertamente non perché volessi nascondere la cosa, ma semplicemente perché non è capitato o non avevo molto da dire al riguardo. Però mi ha fatto piacere, qualche settimana fa, condividere la gioia di aver finito la parte più pesante delle cure ed ora mi sento un pochino più "leggera" nel parlarne. A fine febbraio, non so se ricordate il mio corso da Clelia... la sera della prima giornata, tornata in albergo, mi stendo sul letto e sento qualcosa di strano al seno... sul momento, lontana da casa e da sola, mi sono data una spiegazione che mi tranquillizzasse e sono andata avanti senza pensarci. Al mio ritorno a casa ho fatto dei controlli e quel che ne è uscito ha lasciato pochi dubbi. Sono stata operata dopo circa 20 giorni. L'operazione è andata molto bene, così anche il periodo successivo in attesa dei risultati dell'esame istologico, che hanno confermato quanto si era visto in sala operatoria. Da lì a poco la prima visita oncologica e l'inizio della chemioterapia, durata 6 mesi, terminata a fine ottobre. A dicembre inizio la radioterapia. Seguirà poi il classico iter dei 5 anni.
Quando ho pubblicato questo post su cosa sia lo scrap per me, che ha toccato molte di voi, ero in clinica per l'incontro con l'anestesista pochi giorni prima dell'intervento. Il mio augurio di non abbandonare lo scrap nuovamente in un periodo difficile, ma utilizzarlo per aiutarmi era riferito a tutto questo. E sono orgogliosa di dire che ce l'ho fatta. La cosa più importante che dovevo fare in questo periodo era non farmi prendere dallo sconforto e ce l'ho fatta alla grande ;) Non so neanche io come sia successo, perché mentre vivevo tutto questo non ho mai avuto bisogno di "darmi forza", ho affrontato tutto con estrema naturalezza e positività. C'è da dire che sono stata fortunata sotto molti aspetti, primo tra tutti il non esser mai stata sola. ho avuto Lorenzo accanto a me per tutto questo anno in pratica, non mi ha mai lasciato sola, è stato un aiuto per me grandissimo e anche per mia madre. Ho avuto medici ed infermieri fantastici, mi sono trovata bene in tutte le strutture in cui sono andata (ho fatto operazione, terapia e medicazioni in tre strutture diverse). Certo, la chemioterapia non è facile, ci sono stati dei momenti in cui mi è sembrato che il mio corpo si stesse decomponendo eheh ma ho trovato nella ciclicità (si dice??) degli effetti la mia tranquillità. Sapevo che dopo tot giorni passavano i dolori, il giorno x era l'ultimo di nausea, ecc. peccato aver scoperto che il caffè peggiorava la mia nausea solo a metà percorso! Ho affrontato tutto senza leggere nessun commento di altre persone, senza cercare su internet... giorno dopo giorno, cercando di continuare la mia vita con tutte le forze, con gli occhi puntati verso la fine. E con i miei amati impegni scrap, che ho cercato di mantenere. Avrete visto che sono in più di un design team, forse troppi... ma l'ho fatto esattamente perché lo scrap è la mia cura. E sembra strano, se non assurdo, che ripensando a questo periodo vedo me stessa felice.
Non dimentico che ho avuto una situazione molto favorevole, l'intervento ha rimosso tutto, sono giovane (anche troppo mi hanno detto) e sicuramente il mio corpo ha più forza per reagire. Ci sono delle donne che hanno avuto situazioni molto meno facili della mia, che hanno comunque reagito e trovato una grande forza nonostante tutto.
Ma insomma, questo layout?
Parla di un aspetto di tutto questo percorso che mi ha messo a dura prova... il famoso "tubo" o meglio Picc, dispositivo di accesso venoso, che ho portato per 5 mesi. In pratica permette di fare la terapia senza dover utilizzare le vene del braccio che ne risentono terribilmente. E' una salvezza, davvero. Ma questo lo dico ora! All'inizio mi ha terrorizzato un bel po', perché ho tendenzialmente una certa avversione per i "tubi che escono dal corpo". Stessa cosa per i drenaggi che avevo dopo l'operazione. Ma questo in particolare è stato un po' il manifestarsi ai miei occhi della malattia ed è stato un po' come se concentrarmi su questo aspetto mi distogliesse dal resto. Ma ho avuto, anche in questo caso, dei medici favolosi. Anzi un vero e proprio team, dato che chi si occupa di ciò che riguarda questo dispositivo si chiama proprio Picc Team! E lì posso dire di esser stata trattata davvero come una mascotte, il medico che mi ha seguito mi ha rassicurato dal primo giorno ed è davvero stato di conforto. Dato che la medicazione (serve cambiare il cerotto, disinfettare e controllare che tutto funzioni) deve esser fatta ogni settimana, questo è stato il luogo che ho frequentato di più in questi mesi di terapia. Ogni settimana (titolo del layout) ero lì ed era sinceramente il posto in cui ero più contenta di andare. Sono molto affezionata a quel luogo...
Così gli ho dedicato una pagina del mio album, in cui il bianco non può mancare assolutamente, per me è luce e positività. E' la terza pagina che creo su questo periodo. Avevo pensato anche ad un mini album in realtà. in cui inserire tutto ciò che ho scritto in questi mesi. Non ho molte foto, ma mi farebbe piacere racchiudere tutto in un unico lavoro scrap. Vedremo.
Non sono un tipo dai grandi messaggi... però nel mio piccolo ho potuto vedere davvero quanto la positività ed il rimanere attaccati a ciò che ci fa star bene fa tutta la differenza e permette di fare grandi cose. Tutta questa situazione ha avuto aspetti difficili, dolore e cambiamenti permanenti, ma ce la si fa.
Alla prossima!
Nuovo layout sul blog di Scrap It Easy, una foto di una giornata di sole di fine giugno che mi ricorda subito il caldo infernale della scorsa estate che a confronto... la pioggia di oggi non è più tanto antipatica.
Sul blog di Scrap It Easy trovate il processo creativo, qui vi racconto questa foto... di un ospedale eheh! L'ho scattata con il cellulare mentre aspettavo di fare una medicazione. Più volte ho accennato di non esser stata bene in questo periodo ed in molte in realtà sapevano cosa stesse accadendo. Non ne ho mai parlato apertamente non perché volessi nascondere la cosa, ma semplicemente perché non è capitato o non avevo molto da dire al riguardo. Però mi ha fatto piacere, qualche settimana fa, condividere la gioia di aver finito la parte più pesante delle cure ed ora mi sento un pochino più "leggera" nel parlarne. A fine febbraio, non so se ricordate il mio corso da Clelia... la sera della prima giornata, tornata in albergo, mi stendo sul letto e sento qualcosa di strano al seno... sul momento, lontana da casa e da sola, mi sono data una spiegazione che mi tranquillizzasse e sono andata avanti senza pensarci. Al mio ritorno a casa ho fatto dei controlli e quel che ne è uscito ha lasciato pochi dubbi. Sono stata operata dopo circa 20 giorni. L'operazione è andata molto bene, così anche il periodo successivo in attesa dei risultati dell'esame istologico, che hanno confermato quanto si era visto in sala operatoria. Da lì a poco la prima visita oncologica e l'inizio della chemioterapia, durata 6 mesi, terminata a fine ottobre. A dicembre inizio la radioterapia. Seguirà poi il classico iter dei 5 anni.
Quando ho pubblicato questo post su cosa sia lo scrap per me, che ha toccato molte di voi, ero in clinica per l'incontro con l'anestesista pochi giorni prima dell'intervento. Il mio augurio di non abbandonare lo scrap nuovamente in un periodo difficile, ma utilizzarlo per aiutarmi era riferito a tutto questo. E sono orgogliosa di dire che ce l'ho fatta. La cosa più importante che dovevo fare in questo periodo era non farmi prendere dallo sconforto e ce l'ho fatta alla grande ;) Non so neanche io come sia successo, perché mentre vivevo tutto questo non ho mai avuto bisogno di "darmi forza", ho affrontato tutto con estrema naturalezza e positività. C'è da dire che sono stata fortunata sotto molti aspetti, primo tra tutti il non esser mai stata sola. ho avuto Lorenzo accanto a me per tutto questo anno in pratica, non mi ha mai lasciato sola, è stato un aiuto per me grandissimo e anche per mia madre. Ho avuto medici ed infermieri fantastici, mi sono trovata bene in tutte le strutture in cui sono andata (ho fatto operazione, terapia e medicazioni in tre strutture diverse). Certo, la chemioterapia non è facile, ci sono stati dei momenti in cui mi è sembrato che il mio corpo si stesse decomponendo eheh ma ho trovato nella ciclicità (si dice??) degli effetti la mia tranquillità. Sapevo che dopo tot giorni passavano i dolori, il giorno x era l'ultimo di nausea, ecc. peccato aver scoperto che il caffè peggiorava la mia nausea solo a metà percorso! Ho affrontato tutto senza leggere nessun commento di altre persone, senza cercare su internet... giorno dopo giorno, cercando di continuare la mia vita con tutte le forze, con gli occhi puntati verso la fine. E con i miei amati impegni scrap, che ho cercato di mantenere. Avrete visto che sono in più di un design team, forse troppi... ma l'ho fatto esattamente perché lo scrap è la mia cura. E sembra strano, se non assurdo, che ripensando a questo periodo vedo me stessa felice.
Non dimentico che ho avuto una situazione molto favorevole, l'intervento ha rimosso tutto, sono giovane (anche troppo mi hanno detto) e sicuramente il mio corpo ha più forza per reagire. Ci sono delle donne che hanno avuto situazioni molto meno facili della mia, che hanno comunque reagito e trovato una grande forza nonostante tutto.
Ma insomma, questo layout?
Parla di un aspetto di tutto questo percorso che mi ha messo a dura prova... il famoso "tubo" o meglio Picc, dispositivo di accesso venoso, che ho portato per 5 mesi. In pratica permette di fare la terapia senza dover utilizzare le vene del braccio che ne risentono terribilmente. E' una salvezza, davvero. Ma questo lo dico ora! All'inizio mi ha terrorizzato un bel po', perché ho tendenzialmente una certa avversione per i "tubi che escono dal corpo". Stessa cosa per i drenaggi che avevo dopo l'operazione. Ma questo in particolare è stato un po' il manifestarsi ai miei occhi della malattia ed è stato un po' come se concentrarmi su questo aspetto mi distogliesse dal resto. Ma ho avuto, anche in questo caso, dei medici favolosi. Anzi un vero e proprio team, dato che chi si occupa di ciò che riguarda questo dispositivo si chiama proprio Picc Team! E lì posso dire di esser stata trattata davvero come una mascotte, il medico che mi ha seguito mi ha rassicurato dal primo giorno ed è davvero stato di conforto. Dato che la medicazione (serve cambiare il cerotto, disinfettare e controllare che tutto funzioni) deve esser fatta ogni settimana, questo è stato il luogo che ho frequentato di più in questi mesi di terapia. Ogni settimana (titolo del layout) ero lì ed era sinceramente il posto in cui ero più contenta di andare. Sono molto affezionata a quel luogo...
Così gli ho dedicato una pagina del mio album, in cui il bianco non può mancare assolutamente, per me è luce e positività. E' la terza pagina che creo su questo periodo. Avevo pensato anche ad un mini album in realtà. in cui inserire tutto ciò che ho scritto in questi mesi. Non ho molte foto, ma mi farebbe piacere racchiudere tutto in un unico lavoro scrap. Vedremo.
Non sono un tipo dai grandi messaggi... però nel mio piccolo ho potuto vedere davvero quanto la positività ed il rimanere attaccati a ciò che ci fa star bene fa tutta la differenza e permette di fare grandi cose. Tutta questa situazione ha avuto aspetti difficili, dolore e cambiamenti permanenti, ma ce la si fa.
Alla prossima!
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mercoledì 26 aprile 2017
manifesto scrap | 2017
Recentemente ho più volte fatto riferimento al mio manifesto scrap e alla voglia di aggiornarlo per renderlo più attuale e pertinente al mio modo di fare scrap oggi. Perciò eccomi qua con la nuova versione e per l'occasione mi è anche venuta la folle idea di farci un layout... così giusto per rendere la cosa più divertente!
Voglio prima aggiungere giusto due righe di introduzione per spiegare come nasce questo termine e cosa sta ad indicare. Un manifesto scrap (o manifesto creativo) è un elenco in cui si fissano i punti fondamentali su cui si basa il proprio modo di far scrap. Possono essere regole specifiche e pratiche come la gestione dei colori o degli elementi, ma anche meccanismi che aiutano l'ispirazione e rituali creativi. Il manifesto scrap non è un punto di partenza per chi fa scrapbooking, non si può stilare come fosse un proposito. E' un qualcosa che si delinea con il tempo e con la consapevolezza del proprio percorso creativo, quando si raggiunge quello che spesso si definisce il proprio "stile".
L'idea non è mia sia chiaro! Anche nella mia prima versione c'è il riferimento all'ideatrice, che altri non è che Ali Edwards. La mia scrapper preferita in assoluto, non perché io abbia uno stile simile al suo nonostante adori tutto quel che crea, ma perché da sempre mi ha trasmesso la voglia di raccontare la mia storia ma soprattutto il mio processo creativo, raccontare di scrap. Conservo gelosamente il libro di scrapbooking che mi ha ispirato tutto ciò e che contiene anche un poster con il manifesto creativo della stessa Ali, da lì l'idea di fare questa volta un layout. Mi piace la sua filosofia scrap e cerco da sempre di seguirla.
Direi che è il momento di iniziare. Prima di tutto ho riletto con attenzione la versione precedente, per avere un filo conduttore e da lì analizzare e sviluppare la situazione attuale. Superando le risate e i miei "ma cosa cavolo ho scritto", ma soprattutto la voglia di cliccare su modifica ed andare a correggere i vari errori di battitura... mi soffermo come prima cosa sul fatto che sia suddiviso in regole. Nonostante io ami da sempre le regole, adesso mi sentirei più di chiamarli punti, per evitare di dare una priorità. Regola numero 1 mi suona male oggi... ma son dettagli... Procediamo!
Cosa è cambiato ora? Amo ancora certi meccanismi di sovrapposizione, fondamentali ad un altro aspetto a cui tengo molto: la cura dei dettagli. Ogni piccolo abbellimento deve esser posizionato in un certo modo con cura, deve far parte della pagina ed interagire con ciò che ha vicino.
In passato parlando di livelli mi riferivo fondamentalmente a sovrapposizioni di carte ed elementi con uno spessore, mentre ora il concetto di livello per ma va insieme a quello di varietà. La sovrapposizione per me ora coincide con un alternarsi di elementi diversi che partono dalla base come colori, pennellate, pattern sul fondo, timbri, stickers o die cut per finire con abbellimenti con un certo spessore. Con il tempo perciò ho favorito la cura del dettaglio rispetto alla quantità e agli spessori. Altro punto importante che mi ha fatto andare in questa direzione è lo studio, la sperimentazione, i piccoli accorgimenti nei dettagli che mi hanno fatto amare ogni singolo elemento dei miei lavori e fatto venir meno la voglia di sovrapporre e coprire. Ora voglio che ogni dettaglio si veda chiaramente. Non ho mai puntato sulla quantità, anzi in passato ero molto più minimal ed essenziale. Ora mi sembra di aver trovato un giusto compromesso. Prima di concludere un lavoro cerco sempre di aggiungere altro eheheh (come con questa pagina...)
Quindi ricapitolando il mio "acciuffato" ha seguito un'evoluzione dettata dalla voglia di mostrare i piccoli dettagli, arrivando così ad una impostazione più ampia, sempre studiata e sempre con una percentuale di spazio "bianco" o vuoto che mantenga l'attenzione su ciò che è importante. Rimane l'attenzione verso gli spessori. Cerco sempre il giusto equilibrio tra gli elementi sullo stesso piano della base e quelli spessorati, ma non cerco più di forzare con livelli dello stesso materiale.
Il mio punto debole rimane lo sfondo... pur amando alla follia le carte patterned (soprattutto quelle geometriche), non posso far a meno di adorare gli sfondi con il Bazzill bianco, perché è quello che mi permette di giocare di più con i colori, provare acquerelli, pennellate e che fa risaltare di più ogni singolo colore.
Ovviamente, come per tutte le regole di cui ho parlato finora, non rispetto sempre tutte queste linee guida (non l'ho fatto neanche in questa pagina manifesto eheheh). Le eccezioni ci sono, quel "qualcosa di troppo" mi capita, così come mi capitano errori e pasticci. Semplicemente li accetto.
Ricordo che queste sono linee guida che ho raccolto in questo post dopo aver analizzato il mio recente modo di far scrap, non si tratta di cose a cui penso sempre prima di iniziare un progetto.
Siamo così arrivati alla fine di questo manifesto scrap. Credo di aver detto tutto... Spero sia stata una lettura interessante e se per caso vi ho fatto venir voglia di scriverne uno anche voi, fatemelo sapere! Condividete qualche punto con me?
Al prossimo post!
Voglio prima aggiungere giusto due righe di introduzione per spiegare come nasce questo termine e cosa sta ad indicare. Un manifesto scrap (o manifesto creativo) è un elenco in cui si fissano i punti fondamentali su cui si basa il proprio modo di far scrap. Possono essere regole specifiche e pratiche come la gestione dei colori o degli elementi, ma anche meccanismi che aiutano l'ispirazione e rituali creativi. Il manifesto scrap non è un punto di partenza per chi fa scrapbooking, non si può stilare come fosse un proposito. E' un qualcosa che si delinea con il tempo e con la consapevolezza del proprio percorso creativo, quando si raggiunge quello che spesso si definisce il proprio "stile".
L'idea non è mia sia chiaro! Anche nella mia prima versione c'è il riferimento all'ideatrice, che altri non è che Ali Edwards. La mia scrapper preferita in assoluto, non perché io abbia uno stile simile al suo nonostante adori tutto quel che crea, ma perché da sempre mi ha trasmesso la voglia di raccontare la mia storia ma soprattutto il mio processo creativo, raccontare di scrap. Conservo gelosamente il libro di scrapbooking che mi ha ispirato tutto ciò e che contiene anche un poster con il manifesto creativo della stessa Ali, da lì l'idea di fare questa volta un layout. Mi piace la sua filosofia scrap e cerco da sempre di seguirla.
Direi che è il momento di iniziare. Prima di tutto ho riletto con attenzione la versione precedente, per avere un filo conduttore e da lì analizzare e sviluppare la situazione attuale. Superando le risate e i miei "ma cosa cavolo ho scritto", ma soprattutto la voglia di cliccare su modifica ed andare a correggere i vari errori di battitura... mi soffermo come prima cosa sul fatto che sia suddiviso in regole. Nonostante io ami da sempre le regole, adesso mi sentirei più di chiamarli punti, per evitare di dare una priorità. Regola numero 1 mi suona male oggi... ma son dettagli... Procediamo!
Punto primo: intento
Tutto quel che creo nasce soprattutto dal bisogno di raccontare una storia e credo di averlo ormai detto fino alla nausea! Già nella prima versione del manifesto ero arrivata a questa conclusione, vedendo i miei primi approcci spesso fallimentari. Quando ci si avvicina allo scrap è normale conoscere pian piano tutta la community e seguire blog di sfide. Lo è adesso, ma lo era anche dieci anni fa quando ho iniziato io. C'erano pochissime sfide, seguivo quelle di Scrapbookiando, uno dei forum più popolato in quel periodo in cui ho conosciuto molte delle scrapper che stimo tantissimo ancora adesso. Le sfide sono uno strumento utilissimo perché permettono di sperimentare in questo nuovo campo e, dai risultati, capire cosa fa per noi. A volte si finisce col realizzare cose di cui non si è contenti, prendere i vincoli o uno sketch troppo alla lettera e non amare poi il risultato finale. Io sono contenta di aver fatto questi errori in passato, ma anche di aver capito subito come adattare vincoli e sfide al mio modo di fare scrap e non l'opposto. Stessa cosa vale quando si fa parte di design team. Non è sempre semplice ed io ho avuto bisogno di diversi anni per imparare a gestire questo tipo di impegno mantenendo la mia natura. C'è chi è fortunato e ci riesce senza difficoltà! Da qui questo primo punto, come in passato in cima alla lista. Mantenere sempre in primo piano l'intento e la motivazione che ci spinge a scrappare.Punto secondo: formato
Inevitabilmente esiste un formato nello scrap che è il nostro preferito, che fa parte della nostra comfort zone. Per me si tratta dei layout 30x30 cm (12x12 inch). Questo è il formato che mi riesce naturale adottare per raccontare le mie storie, perché mi permette di mantenere quegli spazi "bianchi" o vuoti che per me sono fondamentali. Con il tempo ho provato ed apprezzato altri formati che amo tutt'ora utilizzare (il 6x12 inch che anni fa usavo tantissimo, il 6x8 inch degli handbook di Studio Calico, l'A5 dei planner CarpeDiem). Ogni formato ha le sue regole di impaginazione e se all'inizio risultano difficili, trovato il trucco, aiutano a non perdersi nella monotonia ;)Punto terzo: layout, livelli e cura del dettaglio
Layout nel senso di impostazione, disposizione degli elementi. Quando ho deciso quale fosse lo stile che più si prestava al mio modo di fare scrap, guardando e riguardando gallery e salvando tutto ciò che amavo, l'ho chiamato "acciuffato". Il primo termine che mi è venuto in mente, che voleva indicare una disposizione degli elementi tutti vicini tra loro come unico punto di interesse nella pagina. Ogni elemento doveva toccarsi ed inoltre doveva trovarsi sovrapposto a qualcosa. Era fondamentale il concetto di livelli. Ho seguito questo stile per molti anni, ritrovando ancora oggi molti punti in comune, ma arrivando ad un approccio diverso. Sono sempre attenta alla posizione dei vari elementi nella pagina, ma ho perso quella necessità di avere un pezzo unico (sì perché quando realizzavo una pagina, una volta incollati tra loro i vari elementi, avevo un pezzo unico da fissare alla base del layout) a conclusione del mio lavoro. A suo tempo avevo già fatto alcune riflessioni su come il mio esser chiusa incidesse su questo approccio. Mi ero accorta che nei periodi in cui mi aprivo di più al racconto, lo spazio che occupavo con gli elementi aumentava. Credo anche il journaling fosse penalizzato dall'acciuffato: o era nascosto o proprio assente.Cosa è cambiato ora? Amo ancora certi meccanismi di sovrapposizione, fondamentali ad un altro aspetto a cui tengo molto: la cura dei dettagli. Ogni piccolo abbellimento deve esser posizionato in un certo modo con cura, deve far parte della pagina ed interagire con ciò che ha vicino.
In passato parlando di livelli mi riferivo fondamentalmente a sovrapposizioni di carte ed elementi con uno spessore, mentre ora il concetto di livello per ma va insieme a quello di varietà. La sovrapposizione per me ora coincide con un alternarsi di elementi diversi che partono dalla base come colori, pennellate, pattern sul fondo, timbri, stickers o die cut per finire con abbellimenti con un certo spessore. Con il tempo perciò ho favorito la cura del dettaglio rispetto alla quantità e agli spessori. Altro punto importante che mi ha fatto andare in questa direzione è lo studio, la sperimentazione, i piccoli accorgimenti nei dettagli che mi hanno fatto amare ogni singolo elemento dei miei lavori e fatto venir meno la voglia di sovrapporre e coprire. Ora voglio che ogni dettaglio si veda chiaramente. Non ho mai puntato sulla quantità, anzi in passato ero molto più minimal ed essenziale. Ora mi sembra di aver trovato un giusto compromesso. Prima di concludere un lavoro cerco sempre di aggiungere altro eheheh (come con questa pagina...)
Quindi ricapitolando il mio "acciuffato" ha seguito un'evoluzione dettata dalla voglia di mostrare i piccoli dettagli, arrivando così ad una impostazione più ampia, sempre studiata e sempre con una percentuale di spazio "bianco" o vuoto che mantenga l'attenzione su ciò che è importante. Rimane l'attenzione verso gli spessori. Cerco sempre il giusto equilibrio tra gli elementi sullo stesso piano della base e quelli spessorati, ma non cerco più di forzare con livelli dello stesso materiale.
Punto quarto: elementi
I tre elementi base dello scrap, foto-titolo-journaling, sono per me fondamentali. Devono esserci sempre. A volte mi concedo l'assenza del journaling, spesso nel caso sia troppo lungo, ma solo quando so di raccontare quella storia in un'altra occasione. Capita nei layout, quando so di scrappare una foto o un argomento anche nel mio planner.Punto quinto: 3 e triangoli
Questo è un altro punto a cui ho dedicato sempre molta attenzione in passato. Ero attenta sempre a mettere gli abbellimenti o singoli o a gruppi di tre. Chi mi conosce da tanto forse ricorderà i tre puntini neri con il DottaRiffic. Cosa ho mantenuto di questa abitudine? Sicuramente la tendenza ad avere il numero tre e la presenza di zone di abbellimenti disposte a formare un triangolo. A volte però non rispetto questa regola e lascio al caos totale autonomia ahahahah Quel che ho cambiato però riguarda la varietà. Se prima mettevo tre strass a formare un triangolo, possibilmente di almeno due dimensioni diverse, ora cerco di avere sempre piccole zone di abbellimenti tutti diversi, quindi elemento in legno, strass o enamel dot, sticker o chipboard. Non è quindi solo la dimensione a variare ma anche la tipologia. Nel caso degli enamel dot o strass può capitare ancora di inserirne tre insieme al resto degli elementi. Questi sono come dei jolly!Punto sesto: colori
Dico sempre che dopo aver conosciuto lo scrap ho imparato ad amare i colori, tutti. Mi fa troppo ridere rileggere questo punto nel primo manifesto scrap... parlo del rosso come tra i miei colori preferiti e dico addirittura che in ogni cosa devo aggiungere un tocco di rosso! Sacrilegio!!! Ahahahah Posso dire con sicurezza che al momento il rosso è uno dei colori che meno amo purtroppo. Ma si sa che con i colori si va a periodi, così come per gli abbinamenti. Continuo a prediligere combinazioni di 3 colori, mai di più, a meno che non si tratti di un lavoro che abbia proprio l'intento di giocare con tutti i colori. Quel che ho cambiato con il tempo è la quantità del terzo colore nell'abbinamento. Se prima li usavo tutti e tre nella stessa quantità, ora preferisco concentrarmi solo su due ed aggiungere solo piccoli dettagli del terzo. Tra i miei abbinamenti preferiti al momento c'è sicuramente acqua o menta/rosa/giallo, a volte l'arancio sostituisce il giallo o ancora più recentemente è l'oro a sostituirlo. Sempre recente è l'amore per il blu navy ed il giallo insieme, con dettagli dorati.Il mio punto debole rimane lo sfondo... pur amando alla follia le carte patterned (soprattutto quelle geometriche), non posso far a meno di adorare gli sfondi con il Bazzill bianco, perché è quello che mi permette di giocare di più con i colori, provare acquerelli, pennellate e che fa risaltare di più ogni singolo colore.
Ovviamente, come per tutte le regole di cui ho parlato finora, non rispetto sempre tutte queste linee guida (non l'ho fatto neanche in questa pagina manifesto eheheh). Le eccezioni ci sono, quel "qualcosa di troppo" mi capita, così come mi capitano errori e pasticci. Semplicemente li accetto.
Ricordo che queste sono linee guida che ho raccolto in questo post dopo aver analizzato il mio recente modo di far scrap, non si tratta di cose a cui penso sempre prima di iniziare un progetto.
Siamo così arrivati alla fine di questo manifesto scrap. Credo di aver detto tutto... Spero sia stata una lettura interessante e se per caso vi ho fatto venir voglia di scriverne uno anche voi, fatemelo sapere! Condividete qualche punto con me?
Al prossimo post!
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venerdì 31 marzo 2017
punto della situazione | febbraio e marzo 2017
Come promesso, secondo appuntamento con il punto della situazione 2017. Sono passata ad una cadenza bimestrale, che ha molto più senso soprattutto se devo parlare di numero di layout e preferiti.
In linea generale in questi ultimi due mesi ho scrappato abbastanza, nonostante abbia lavorato per il corso a Rivoli ed abbia avuto poi degli impegni imprevisti nel mese di marzo. Già da adesso, senza aver ancora messo mano ai numeri , sono soddisfatta sia della quantità che della qualità di ciò che ho creato. Ho ritrovato il ritmo e l'ispirazione. Ho mantenuto delle promesse che avevo fatto a me stessa e sono riuscita anche a dedicare il tempo che volevo a questo blog.
Ma passiamo al dettaglio.
Layout
Il numero di layout che vorrei realizzare in due mesi è 7. Questo è il mio obiettivo e so che posso farcela, soprattutto dato che ho usato un espediente che mi darà la giusta motivazione... ovvero entrare in alcuni design team eheh (nei prossimi post ne parlerò nel dettaglio). Non c'è nulla di meglio di una bella scadenza per me che tendo ad impigrirmi o fare "macerare" per bene un layout sulla scrivania prima di decretare sia finito!
In questi due mesi ho realizzato 5 layout, numero più che soddisfacente considerando che in aggiunta ho realizzato anche un mini album e che ogni singolo progetto fatto mi piace moltissimo. Tra i layout però un posto speciale lo occupa la pagina sui miei adorati ranuncoli... anche Lorenzo, dopo aver visto la pagina per lui, ha detto che comunque i ranuncoli non si battevano! Mi dispiace, perché davvero adoro ogni pagina (due le vedrete a breve nei prossimi post) che ho realizzato. E adoro indiscutibilmente anche il mini di San Valentino. Il nuovo anno mi ha ispirata ;)
Scrappin'planner
Confessione... è andato abbastanza male ahi! Sto lavorando ancora a gennaio, vergogna! Appena finito il mese ho iniziato subito l'organizzazione del lavoro: realizzazione della visione mensile, pagina di riepilogo e stampa foto. Ho iniziato con le prime pagine, ma ho dovuto dare la priorità ad altro ed ho accumulato un po' di ritardo che poi si è sovrapposto a quello di febbraio! Avevo una voglia pazzesca di iniziare con questo nuovo planner ma gli eventi sono stati sfavorevoli... Ho però tutto segnato, ho le pagine di riepilogo dei mesi già pronte, ho molti journaling già scritti e questo mi conforta. Devo solo dedicarmi alla parte "facile" ovvero quella scrapposa! Sarà la mia priorità per aprile.
Acquisti degni di nota
Beh... in questi due mesi mi sono rifatta di tutto il periodo di assenza di shopping scrapposo! Tra ScrapItEasy ed IlNegozioDellaMammaDiCle ho decisamente rifornito le mie scorte sia per quanto riguarda le carte ma soprattutto gli abbellimenti, di cui avevo davvero bisogno! Io sono un tipo che compra poco e soprattutto ragiona troppo sugli acquisti... Mi piace utilizzare tutto e trovo soddisfazione nel finire le confezioni. Con gli anni quel senso "è troppo bello non posso usarlo subito, lo conservo per qualcosa di speciale" è sparito, anzi... Con il tempo so perfettamente che quel qualcosa di speciale non arriva mai, perciò ora uso subito quello che mi piace di più!
Inoltre, la mia paretina con gli abbellimenti inizia ad esser piena... quindi devo provvedere ad eliminare qualche confezione quasi terminata e trovare un'altra sistemazione. Con la primavera credo sia proprio il caso di fare "pulizia"! Ho un'intera cassettiera da riordinare, ma ho troppa paura di non uscirne!!! XD
Ok, ma cosa ho apprezzato di più? Difficile, perché ho adorato ogni singolo prodotto, ma tra gli abbellimenti hanno un posto speciale gli enamel dots a forma di triangolo della collezione Hazelwood di AmericanCrafts. Ho la fissazione per gli enamel dots da tempo, tanto da aver voluto provare assolutamente anche il prodotto della Nuvo per realizzarli (ed è bellissimo, ma ho preso da Clelia solo un colore per ora...). Quelli con diverse forme non mi avevano convinto del tutto, fino a quando ho visto questi triangolari. Hanno il giusto spessore, dimensione perfetta ed i colori mi piacciono molto. Sempre della linea Hazelwood trovo deliziose le paper clip. Hanno delle forme simpatiche, il colore si abbina perfettamente ed hanno una buona consistenza (non sono leggerine). Non credo di avere le carte di questa collezione però. Ho fatto gli ultimi acquisti più ad istinto, senza star a cercare abbinamenti o altro.
Sono particolarmente soddisfatta anche della polvere da embossing della Nuvo, sempre presa da Clelia. Ne ho parlato qui. E non mi ripeto dicendo quanto amo le chipboard CratePaper, ormai ho deciso di prenderle a prescindere, tutte quelle che trovo ;) Ah e i puffy stickers di DearLizzy!!! Ok basta xD
Prodotto vecchio rivalutato
Sto utilizzando dei prodotti che tempo fa usavo regolarmente, ma non credo si tratti di rivalutare. Sono tutti prodotti che ho comunque sempre amato, come il twine ad esempio. Ho comprato per la prima volta il "rotolone" di twine, rosa e giallo (il giallo è in genere il colore che scelgo quando compro un oggetto in una sola tonalità, so che poi lo abbino sia con i rosa che con il color acqua). Ecco sì questo può essere il prodotto rivalutato, ma mi è sempre piaciuto ;)
Uso poco
Per forza di cose, un po' per il brush lettering, un po' per la Silhouette Cameo, ma anche perché ora come ora è facile trovare parole ritagliate su molti materiali (dal legno alla plastica, ma anche semplice chipboard), sto utilizzando meno i thickers. Utilizzando "meno" sia chiaro! Non li abbandonerò mai, quelli in foam rimangono ancora oggi per me i più belli!
Fissazione
I bottoni in legno decorati sono la kushi fissazione del momento! Mi piacciono troppo, soprattutto questa versione della linea di CratePaper LittleYou con la superficie piatta! In realtà avevo inserito questi bottoni anche nella fissazione di gennaio, ma credo durerà ancora a lungo... A fargli compagnia ci sono le carte a pois... qualsiasi pois, ma soprattutto quelli irregolari o anche se invece di veri e propri pois sono delle piccole pennellate. Più in generale poi ho un debole per le carte con i pattern piccolissimi, meglio se tono su tono.
Combinazione di colori
Sono sempre ferma, da anni, al rosa/giallo/acqua, ma vedo la possibilità di introdurre delle varianti ogni tanto! Il recente amore per il blu e giallo mi fa ben sperare... Sto aumentando le scorte di materiale blu, quindi direi che potrebbe diventare una combinazione consolidata. Con l'arrivo della primavera e considerando il colore dell'anno Pantone, direi che non tarderà ad arrivare il verde. Ho già poi un profondo amore per un elemento di cui parlerò però in futuro...
Wishlist
Concludiamo questo appuntamento con la wishlist! Negli ultimi mesi mi sono tolta qualche sfizio ed ho potuto spuntare delle cose dalla wishlist... Inoltre alcune delle mie priorità sono cambiate, quindi al primo posto ora c'è la Instax Share SP2. Sì, una stampantina... Milioni di anni fa avevo desiderato tanto la PoGo, che ora credo non esista più con questo nome ma ce ne sono altre, della Polaroid. La tecnologia Zink però non mi aveva conquistata per niente... Quindi ora mi piacerebbe provare la versione "come le vecchie Polaroid" della Fujifilm. Stampante ovviamente, preferisco sempre stampare poi con calma al bisogno...
Per questi due mesi è tutto! Spero che i prossimi siano altrettanto produttivi e pieni di ispirazione.
A presto!
In linea generale in questi ultimi due mesi ho scrappato abbastanza, nonostante abbia lavorato per il corso a Rivoli ed abbia avuto poi degli impegni imprevisti nel mese di marzo. Già da adesso, senza aver ancora messo mano ai numeri , sono soddisfatta sia della quantità che della qualità di ciò che ho creato. Ho ritrovato il ritmo e l'ispirazione. Ho mantenuto delle promesse che avevo fatto a me stessa e sono riuscita anche a dedicare il tempo che volevo a questo blog.
Ma passiamo al dettaglio.
Layout
Il numero di layout che vorrei realizzare in due mesi è 7. Questo è il mio obiettivo e so che posso farcela, soprattutto dato che ho usato un espediente che mi darà la giusta motivazione... ovvero entrare in alcuni design team eheh (nei prossimi post ne parlerò nel dettaglio). Non c'è nulla di meglio di una bella scadenza per me che tendo ad impigrirmi o fare "macerare" per bene un layout sulla scrivania prima di decretare sia finito!
In questi due mesi ho realizzato 5 layout, numero più che soddisfacente considerando che in aggiunta ho realizzato anche un mini album e che ogni singolo progetto fatto mi piace moltissimo. Tra i layout però un posto speciale lo occupa la pagina sui miei adorati ranuncoli... anche Lorenzo, dopo aver visto la pagina per lui, ha detto che comunque i ranuncoli non si battevano! Mi dispiace, perché davvero adoro ogni pagina (due le vedrete a breve nei prossimi post) che ho realizzato. E adoro indiscutibilmente anche il mini di San Valentino. Il nuovo anno mi ha ispirata ;)
Scrappin'planner
Confessione... è andato abbastanza male ahi! Sto lavorando ancora a gennaio, vergogna! Appena finito il mese ho iniziato subito l'organizzazione del lavoro: realizzazione della visione mensile, pagina di riepilogo e stampa foto. Ho iniziato con le prime pagine, ma ho dovuto dare la priorità ad altro ed ho accumulato un po' di ritardo che poi si è sovrapposto a quello di febbraio! Avevo una voglia pazzesca di iniziare con questo nuovo planner ma gli eventi sono stati sfavorevoli... Ho però tutto segnato, ho le pagine di riepilogo dei mesi già pronte, ho molti journaling già scritti e questo mi conforta. Devo solo dedicarmi alla parte "facile" ovvero quella scrapposa! Sarà la mia priorità per aprile.
Acquisti degni di nota
Beh... in questi due mesi mi sono rifatta di tutto il periodo di assenza di shopping scrapposo! Tra ScrapItEasy ed IlNegozioDellaMammaDiCle ho decisamente rifornito le mie scorte sia per quanto riguarda le carte ma soprattutto gli abbellimenti, di cui avevo davvero bisogno! Io sono un tipo che compra poco e soprattutto ragiona troppo sugli acquisti... Mi piace utilizzare tutto e trovo soddisfazione nel finire le confezioni. Con gli anni quel senso "è troppo bello non posso usarlo subito, lo conservo per qualcosa di speciale" è sparito, anzi... Con il tempo so perfettamente che quel qualcosa di speciale non arriva mai, perciò ora uso subito quello che mi piace di più!
Inoltre, la mia paretina con gli abbellimenti inizia ad esser piena... quindi devo provvedere ad eliminare qualche confezione quasi terminata e trovare un'altra sistemazione. Con la primavera credo sia proprio il caso di fare "pulizia"! Ho un'intera cassettiera da riordinare, ma ho troppa paura di non uscirne!!! XD
Ok, ma cosa ho apprezzato di più? Difficile, perché ho adorato ogni singolo prodotto, ma tra gli abbellimenti hanno un posto speciale gli enamel dots a forma di triangolo della collezione Hazelwood di AmericanCrafts. Ho la fissazione per gli enamel dots da tempo, tanto da aver voluto provare assolutamente anche il prodotto della Nuvo per realizzarli (ed è bellissimo, ma ho preso da Clelia solo un colore per ora...). Quelli con diverse forme non mi avevano convinto del tutto, fino a quando ho visto questi triangolari. Hanno il giusto spessore, dimensione perfetta ed i colori mi piacciono molto. Sempre della linea Hazelwood trovo deliziose le paper clip. Hanno delle forme simpatiche, il colore si abbina perfettamente ed hanno una buona consistenza (non sono leggerine). Non credo di avere le carte di questa collezione però. Ho fatto gli ultimi acquisti più ad istinto, senza star a cercare abbinamenti o altro.
Sono particolarmente soddisfatta anche della polvere da embossing della Nuvo, sempre presa da Clelia. Ne ho parlato qui. E non mi ripeto dicendo quanto amo le chipboard CratePaper, ormai ho deciso di prenderle a prescindere, tutte quelle che trovo ;) Ah e i puffy stickers di DearLizzy!!! Ok basta xD
Prodotto vecchio rivalutato
Sto utilizzando dei prodotti che tempo fa usavo regolarmente, ma non credo si tratti di rivalutare. Sono tutti prodotti che ho comunque sempre amato, come il twine ad esempio. Ho comprato per la prima volta il "rotolone" di twine, rosa e giallo (il giallo è in genere il colore che scelgo quando compro un oggetto in una sola tonalità, so che poi lo abbino sia con i rosa che con il color acqua). Ecco sì questo può essere il prodotto rivalutato, ma mi è sempre piaciuto ;)
Uso poco
Per forza di cose, un po' per il brush lettering, un po' per la Silhouette Cameo, ma anche perché ora come ora è facile trovare parole ritagliate su molti materiali (dal legno alla plastica, ma anche semplice chipboard), sto utilizzando meno i thickers. Utilizzando "meno" sia chiaro! Non li abbandonerò mai, quelli in foam rimangono ancora oggi per me i più belli!
Fissazione
Combinazione di colori
Sono sempre ferma, da anni, al rosa/giallo/acqua, ma vedo la possibilità di introdurre delle varianti ogni tanto! Il recente amore per il blu e giallo mi fa ben sperare... Sto aumentando le scorte di materiale blu, quindi direi che potrebbe diventare una combinazione consolidata. Con l'arrivo della primavera e considerando il colore dell'anno Pantone, direi che non tarderà ad arrivare il verde. Ho già poi un profondo amore per un elemento di cui parlerò però in futuro...
Wishlist
Concludiamo questo appuntamento con la wishlist! Negli ultimi mesi mi sono tolta qualche sfizio ed ho potuto spuntare delle cose dalla wishlist... Inoltre alcune delle mie priorità sono cambiate, quindi al primo posto ora c'è la Instax Share SP2. Sì, una stampantina... Milioni di anni fa avevo desiderato tanto la PoGo, che ora credo non esista più con questo nome ma ce ne sono altre, della Polaroid. La tecnologia Zink però non mi aveva conquistata per niente... Quindi ora mi piacerebbe provare la versione "come le vecchie Polaroid" della Fujifilm. Stampante ovviamente, preferisco sempre stampare poi con calma al bisogno...
Per questi due mesi è tutto! Spero che i prossimi siano altrettanto produttivi e pieni di ispirazione.
A presto!
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martedì 21 marzo 2017
chiacchiere scrap | cosa significa lo scrapbooking per me
Quando sono passata su questo blog, ricominciando in pratica da zero rispetto al precedente, mi è sembrato quasi di trovarmi in un posto non mio. Ho ripreso avendo un atteggiamento abbastanza distaccato e ci è voluto un po' di tempo prima che riprendessi a scrivere come ero abituata. Rimane però ancora un ambiente un po' freddino per me...
Ho deciso perciò di tornare a scrivere non solo mostrando ciò che creo ma parlando di scrap come facevo un tempo e anche un po' di me, vorrei mettermi in testa che non c'è nulla di male. Scrivo per me e per quelle persone che amano leggere le mie riflessioni, che a volte sembrano assurde pure a me, ma mi si dice che ho la mente contorta e questa mi devo tenere. :p
Da Google Analytics vedo che ci son persone che passano su un mio articolo anche solo 10 secondi, credo il tempo necessario per guardare le immagini o almeno la prima. Il mio blog è anche per loro sia chiaro, spero che anche solo la foto della mia pagina o di un mini album comunichi qualcosa, senza bisogno di aggiungere altro.
In quelle poche parole sotto la mia foto nella colonna a lato spiego l'intento del blog: mostrare quel che creo e parlare di scrap. Il bello è che rimanda al link della mia pagina "about" ancora vuota. E' vuota perché ancora devo arrivare a quei contenuti. Mi sono presa tutto il tempo necessario per rimettere in sesto questo mio posticino e ancora non sono arrivata ad avere tutto pronto.
Ho stilato una lista dei post che mi piacerebbe scrivere e guardandola ho deciso di darle un minimo di senso e filo conduttore. Vorrei riproporre il manifesto scrap, a distanza di anni. Mi diverto da matti a leggere la prima versione e pensare alle differenze, a come sono adesso, come amo scrappare ora. Alcuni elementi non sono cambiati, altri molto. Però prima di scriverlo, volevo un post introduttivo sul perché faccio scrapbooking. Mentre il vecchio blog ha visto proprio la mia evoluzione nel diventare una scrapper, i post in cui scoprivo pian piano cosa amavo fare e capivo quale fosse la mia strada, qui voglio fare una riflessione confrontando il passato ed il presente. Questo magari mi aiuterà a tirar fuori un testo per la mia pagina "about". Quindi oggi mi chiedo prima di tutto cosa è lo scrap per me e cosa fa per me, in cosa mi è utile. Poi passerò al "manifesto".
Breve introduzione su come ho conosciuto lo scrapbooking... Nel 2006 mia zia tra varie riviste di decoupage, sbaglia e ne compra anche una di scrapbooking. Ovviamente questa attira subito la mia attenzione e sboccia l'amore eheheh Dopo aver cercato tutte le informazioni possibili sul web, faccio il mio primo ordine on-line da un sito francese che stampa anche foto. Mi ritrovo così verso la fine di agosto con un centinaio di foto stampate 11x15 cm ed un primissimo kit di scrapbooking con carte, abbellimenti, timbrini in gomma e realizzo il mio primo layout 30x30 cm. Ho iniziato così, senza dubbi sul formato. Non ho proprio preso in considerazione altre opzioni e questa scelta istintiva si è confermata fino ad oggi, più di dieci anni dopo. Con il tempo ho saputo apprezzare anche i mini album, le card un pochino meno... ma le ho almeno in simpatia dai!
L'introduzione doveva esser breve perciò mi fermo qui, ma in pratica è iniziato tutto come semplice hobby. Ma chi è scrapper sa che difficilmente rimane un "semplice hobby". Una cosa che si dice sempre è che esser scrapper è uno stile di vita ed è vero. Più in generale esser crafter è un mondo un po' a sé. Ci sono poi così tante possibilità... Ad esempio c'è chi non si trova con il raccontarsi che è intrinseco nello scrap, ma preferisce abbandonare foto e journaling per trovare un posto più adatto nello stamping, nel mixed media e via così. C'è anche chi si trova benissimo in tutte queste dimensioni contemporaneamente! Tanta ammirazione per chi lo fa! Io, per quanto assolutamente voglia avere una base di colorazione perché la trovo interessantissima e di mixed media lo stesso (al momento purtroppo non ne so quasi niente...), ho trovato la mia motivazione più profonda soltanto nel raccontarmi con le parole scritte. Da qui capisco che ciò che mi spinge a scrappare è proprio il racconto di me. Se non ho un journaling di base o una storia nella mia testa, non vado da nessuna parte. Nella vita ho sempre usato scrivere (milioni di diari segreti ehehe), per capire. Lo scrap è stata un'evoluzione un po' particolare in cui mi sono trovata perfettamente. Non riesco invece più a scrivere soltanto, senza scrappare. Sono due cose che non sono capace di dividere ormai.
Ma è un approccio purtroppo rischioso. Il mio più grande rimpianto in questi ultimi anni è stato il non aver saputo modellare questo approccio in un momento difficile.
Quando qualche anno fa mi sono chiusa in me stessa, perché stavo facendo qualcosa che non volevo fare, non ho saputo comunque parlare a me stessa o focalizzarmi sulle cose positive che avevo, attraverso le mie pagine. In parte ho volutamente abbandonato proprio lo scrap ed il mondo che lo circonda perché mi faceva male anche il semplice realizzare di non aver tempo da dedicargli e provarci ma non riuscire a concludere nulla. Ho voluto così stroncare ogni cosa. Me ne pento ancora oggi, ma ricordo perfettamente la difficoltà. Difficoltà con cui sto combattendo ancora.
Un bel giorno ho deciso di smetterla e riprendere, anche se di cattivo umore, anche se non riuscivo con i tempi. Non ho fatto quasi in tempo a pensarlo, che improvvisamente è morto mio padre. Tutto il periodaccio precedente era nulla a confronto... ho subito provato lo stesso a riprendere, per reagire. E' durato forse un mese ed ho dovuto smettere di nuovo. Non ho mai scritto pubblicamente cosa fosse successo, non sono il tipo che riesce a parlare di qualcosa quando è un dolore forte. Non riesco a parlarne neanche adesso, infatti lo confondo tra le righe che leggerà chi avrà passato i dieci secondi, chi vuol vedere dove voglio andare a parare.
Lo scrap come lo concepisco io è così legato all'intimo, anche se non tutte le mie pagine parlino di chissà quali argomenti profondi... ripeto, è il legame che ho con il mio processo creativo, con quel che faccio. Realizzare un layout è un processo molto lungo, che non inizia quando mi metto alla scrivania. Parte guardando mille foto e scegliendone una che in quel momento mi ispira e prosegue chiedendomi cosa voglio dire con quella foto. Non faccio altro, chiedermi sempre cosa voglio comunicare a me stessa, anche a distanza di anni. Quando ho chiaro almeno il senso (non devo avere per forza già pronto un journaling) inizio. Inizio con un'idea da provare, un esperimento con qualche materiale. Non termino mai senza prima aver scritto però il journaling. In un libro di anni fa, Ali Edwards consiglia di non dire mai "il journaling poi lo aggiungo" perché non avverrà... ed è vero.
E mentre scrivo, racconto a me e a chi capiterà di leggere le mie parole. E sto meglio, mi libero del peso dei pensieri. Sto amando lo scrappin'planner proprio per questo. Nel formato del planner posso inserire buste in cui raccontare anche eventi meno piacevoli che in un layout è difficile fare, cose che non hanno foto, pensieri molto più immediati. Posso anche scriverli apertamente nelle pagine ovviamente. Basta solo non fotografarle poi, se voglio tenerle solo per me ;)
La domanda "voi scrappate anche ciò che vi fa stare male? Raccontate le storie "tristi"?" è sempre stata fatta, è inevitabile arrivare a questo dubbio prima o poi. Io ho sempre risposto di no. Non scrappo il fatto di per sé, al massimo posso parlare di un aspetto di me stessa riguardo a quella difficoltà, il modo in cui ho affrontato il problema. Cerco sempre di portare il racconto sulla positività. Perché lo scrapbooking è la mia isola felice e voglio guardare con positività quello che racconto. Non sempre sono riuscita però... da qui il blocco. Ed è questo il mio impegno per il futuro.
Qualche mese fa mi è stato chiesto quanto tempo io dedichi allo scrap. Non ho saputo rispondere all'istante. Ricordo solo che ho fatto una faccia tra lo stupito e l'ovvio nel dire "tutto il mio tempo", è la mia vita. Non ricordo se ho detto anche la seconda parte, però ricordo un vago senso di vergogna eheh Ma è vero. Vorrei riuscire a trovare il modo un po' più "leggero" di usare lo scrapbooking anche nei momenti difficili (ho una certa tendenza alla pesantezza purtroppo...). Vorrei anche non permettere agli eventi di cambiarmi. Magari è solo lì il segreto. Ci sto provando, so superare le difficoltà... il resto verrà da sé.
Lo scrap è per me la felicità, qualcosa in cui riesco, qualcosa di cui non posso far a meno, che mi fa brillare gli occhi, che mi entusiasma... ed ora che ho ripreso, ormai da più di un anno, non ho alcuna intenzione di smettere di nuovo, nonostante tutto. E' una promessa che faccio a me stessa...
E cosa significa per me... a parte gli occhi che brillano mentre mi dedico a creare qualcosa (forse basterebbe anche solo questo, no?), mi aiuta a parlarmi ed aiuta la mia memoria corta! Credo poi che stia tutto qui il motivo per cui mi trovo più a mio agio a fare layout o mini album e non card ad esempio oppure home decor. Ci sono sempre eccezioni anche in questo caso, se si ha un destinatario o si fa una card generica... Oppure nel caso dei mini album mi piace farli se sono destinati ad una persona speciale. Per me invece non riesco a farli ehehhe. Unica eccezione è questo mini di cui ho posato solo poche foto rappresentative... è del 2011 e sono davvero contenta di averlo fatto. Parla dei miei aneddoti da bambina. Non l'ho mai pubblicato prima, perché si trova nel terzo numero di Scrappinize Magazine (pagina 39), non so se qualcuna ricorda questa rivista, ennesima mia avventura con Rosy!
Ma ora basta così, ho farneticato a sufficienza. Questo è stato il post più difficile da scrivere che mi sia mai capitato! Prossimo appuntamento con le chiacchiere, sicuramente più semplice... il mio nuovo manifesto scrap!
Ho deciso perciò di tornare a scrivere non solo mostrando ciò che creo ma parlando di scrap come facevo un tempo e anche un po' di me, vorrei mettermi in testa che non c'è nulla di male. Scrivo per me e per quelle persone che amano leggere le mie riflessioni, che a volte sembrano assurde pure a me, ma mi si dice che ho la mente contorta e questa mi devo tenere. :p
Da Google Analytics vedo che ci son persone che passano su un mio articolo anche solo 10 secondi, credo il tempo necessario per guardare le immagini o almeno la prima. Il mio blog è anche per loro sia chiaro, spero che anche solo la foto della mia pagina o di un mini album comunichi qualcosa, senza bisogno di aggiungere altro.
In quelle poche parole sotto la mia foto nella colonna a lato spiego l'intento del blog: mostrare quel che creo e parlare di scrap. Il bello è che rimanda al link della mia pagina "about" ancora vuota. E' vuota perché ancora devo arrivare a quei contenuti. Mi sono presa tutto il tempo necessario per rimettere in sesto questo mio posticino e ancora non sono arrivata ad avere tutto pronto.
Ho stilato una lista dei post che mi piacerebbe scrivere e guardandola ho deciso di darle un minimo di senso e filo conduttore. Vorrei riproporre il manifesto scrap, a distanza di anni. Mi diverto da matti a leggere la prima versione e pensare alle differenze, a come sono adesso, come amo scrappare ora. Alcuni elementi non sono cambiati, altri molto. Però prima di scriverlo, volevo un post introduttivo sul perché faccio scrapbooking. Mentre il vecchio blog ha visto proprio la mia evoluzione nel diventare una scrapper, i post in cui scoprivo pian piano cosa amavo fare e capivo quale fosse la mia strada, qui voglio fare una riflessione confrontando il passato ed il presente. Questo magari mi aiuterà a tirar fuori un testo per la mia pagina "about". Quindi oggi mi chiedo prima di tutto cosa è lo scrap per me e cosa fa per me, in cosa mi è utile. Poi passerò al "manifesto".
Breve introduzione su come ho conosciuto lo scrapbooking... Nel 2006 mia zia tra varie riviste di decoupage, sbaglia e ne compra anche una di scrapbooking. Ovviamente questa attira subito la mia attenzione e sboccia l'amore eheheh Dopo aver cercato tutte le informazioni possibili sul web, faccio il mio primo ordine on-line da un sito francese che stampa anche foto. Mi ritrovo così verso la fine di agosto con un centinaio di foto stampate 11x15 cm ed un primissimo kit di scrapbooking con carte, abbellimenti, timbrini in gomma e realizzo il mio primo layout 30x30 cm. Ho iniziato così, senza dubbi sul formato. Non ho proprio preso in considerazione altre opzioni e questa scelta istintiva si è confermata fino ad oggi, più di dieci anni dopo. Con il tempo ho saputo apprezzare anche i mini album, le card un pochino meno... ma le ho almeno in simpatia dai!
L'introduzione doveva esser breve perciò mi fermo qui, ma in pratica è iniziato tutto come semplice hobby. Ma chi è scrapper sa che difficilmente rimane un "semplice hobby". Una cosa che si dice sempre è che esser scrapper è uno stile di vita ed è vero. Più in generale esser crafter è un mondo un po' a sé. Ci sono poi così tante possibilità... Ad esempio c'è chi non si trova con il raccontarsi che è intrinseco nello scrap, ma preferisce abbandonare foto e journaling per trovare un posto più adatto nello stamping, nel mixed media e via così. C'è anche chi si trova benissimo in tutte queste dimensioni contemporaneamente! Tanta ammirazione per chi lo fa! Io, per quanto assolutamente voglia avere una base di colorazione perché la trovo interessantissima e di mixed media lo stesso (al momento purtroppo non ne so quasi niente...), ho trovato la mia motivazione più profonda soltanto nel raccontarmi con le parole scritte. Da qui capisco che ciò che mi spinge a scrappare è proprio il racconto di me. Se non ho un journaling di base o una storia nella mia testa, non vado da nessuna parte. Nella vita ho sempre usato scrivere (milioni di diari segreti ehehe), per capire. Lo scrap è stata un'evoluzione un po' particolare in cui mi sono trovata perfettamente. Non riesco invece più a scrivere soltanto, senza scrappare. Sono due cose che non sono capace di dividere ormai.
Ma è un approccio purtroppo rischioso. Il mio più grande rimpianto in questi ultimi anni è stato il non aver saputo modellare questo approccio in un momento difficile.
Quando qualche anno fa mi sono chiusa in me stessa, perché stavo facendo qualcosa che non volevo fare, non ho saputo comunque parlare a me stessa o focalizzarmi sulle cose positive che avevo, attraverso le mie pagine. In parte ho volutamente abbandonato proprio lo scrap ed il mondo che lo circonda perché mi faceva male anche il semplice realizzare di non aver tempo da dedicargli e provarci ma non riuscire a concludere nulla. Ho voluto così stroncare ogni cosa. Me ne pento ancora oggi, ma ricordo perfettamente la difficoltà. Difficoltà con cui sto combattendo ancora.
Un bel giorno ho deciso di smetterla e riprendere, anche se di cattivo umore, anche se non riuscivo con i tempi. Non ho fatto quasi in tempo a pensarlo, che improvvisamente è morto mio padre. Tutto il periodaccio precedente era nulla a confronto... ho subito provato lo stesso a riprendere, per reagire. E' durato forse un mese ed ho dovuto smettere di nuovo. Non ho mai scritto pubblicamente cosa fosse successo, non sono il tipo che riesce a parlare di qualcosa quando è un dolore forte. Non riesco a parlarne neanche adesso, infatti lo confondo tra le righe che leggerà chi avrà passato i dieci secondi, chi vuol vedere dove voglio andare a parare.
Lo scrap come lo concepisco io è così legato all'intimo, anche se non tutte le mie pagine parlino di chissà quali argomenti profondi... ripeto, è il legame che ho con il mio processo creativo, con quel che faccio. Realizzare un layout è un processo molto lungo, che non inizia quando mi metto alla scrivania. Parte guardando mille foto e scegliendone una che in quel momento mi ispira e prosegue chiedendomi cosa voglio dire con quella foto. Non faccio altro, chiedermi sempre cosa voglio comunicare a me stessa, anche a distanza di anni. Quando ho chiaro almeno il senso (non devo avere per forza già pronto un journaling) inizio. Inizio con un'idea da provare, un esperimento con qualche materiale. Non termino mai senza prima aver scritto però il journaling. In un libro di anni fa, Ali Edwards consiglia di non dire mai "il journaling poi lo aggiungo" perché non avverrà... ed è vero.
E mentre scrivo, racconto a me e a chi capiterà di leggere le mie parole. E sto meglio, mi libero del peso dei pensieri. Sto amando lo scrappin'planner proprio per questo. Nel formato del planner posso inserire buste in cui raccontare anche eventi meno piacevoli che in un layout è difficile fare, cose che non hanno foto, pensieri molto più immediati. Posso anche scriverli apertamente nelle pagine ovviamente. Basta solo non fotografarle poi, se voglio tenerle solo per me ;)
La domanda "voi scrappate anche ciò che vi fa stare male? Raccontate le storie "tristi"?" è sempre stata fatta, è inevitabile arrivare a questo dubbio prima o poi. Io ho sempre risposto di no. Non scrappo il fatto di per sé, al massimo posso parlare di un aspetto di me stessa riguardo a quella difficoltà, il modo in cui ho affrontato il problema. Cerco sempre di portare il racconto sulla positività. Perché lo scrapbooking è la mia isola felice e voglio guardare con positività quello che racconto. Non sempre sono riuscita però... da qui il blocco. Ed è questo il mio impegno per il futuro.
Qualche mese fa mi è stato chiesto quanto tempo io dedichi allo scrap. Non ho saputo rispondere all'istante. Ricordo solo che ho fatto una faccia tra lo stupito e l'ovvio nel dire "tutto il mio tempo", è la mia vita. Non ricordo se ho detto anche la seconda parte, però ricordo un vago senso di vergogna eheh Ma è vero. Vorrei riuscire a trovare il modo un po' più "leggero" di usare lo scrapbooking anche nei momenti difficili (ho una certa tendenza alla pesantezza purtroppo...). Vorrei anche non permettere agli eventi di cambiarmi. Magari è solo lì il segreto. Ci sto provando, so superare le difficoltà... il resto verrà da sé.
Lo scrap è per me la felicità, qualcosa in cui riesco, qualcosa di cui non posso far a meno, che mi fa brillare gli occhi, che mi entusiasma... ed ora che ho ripreso, ormai da più di un anno, non ho alcuna intenzione di smettere di nuovo, nonostante tutto. E' una promessa che faccio a me stessa...
E cosa significa per me... a parte gli occhi che brillano mentre mi dedico a creare qualcosa (forse basterebbe anche solo questo, no?), mi aiuta a parlarmi ed aiuta la mia memoria corta! Credo poi che stia tutto qui il motivo per cui mi trovo più a mio agio a fare layout o mini album e non card ad esempio oppure home decor. Ci sono sempre eccezioni anche in questo caso, se si ha un destinatario o si fa una card generica... Oppure nel caso dei mini album mi piace farli se sono destinati ad una persona speciale. Per me invece non riesco a farli ehehhe. Unica eccezione è questo mini di cui ho posato solo poche foto rappresentative... è del 2011 e sono davvero contenta di averlo fatto. Parla dei miei aneddoti da bambina. Non l'ho mai pubblicato prima, perché si trova nel terzo numero di Scrappinize Magazine (pagina 39), non so se qualcuna ricorda questa rivista, ennesima mia avventura con Rosy!
Ma ora basta così, ho farneticato a sufficienza. Questo è stato il post più difficile da scrivere che mi sia mai capitato! Prossimo appuntamento con le chiacchiere, sicuramente più semplice... il mio nuovo manifesto scrap!
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